La Valle delle Ferriere

Non ci troviamo in Amazzonia, ma a due passi dalla mondana Amalfi. La Valle delle Ferriere è un luogo unico al mondo che ricopre una superficie di 455 ettari.

 Si chiama così perché lungo il percorso si scorgono ancora i resti di ferriere medievali. La parte più bassa, invece, viene chiamata Valle dei Mulini per la presenza di antiche cartiere che servivano a produrre la famosa carta di Amalfi.

Si parte da Minuta, frazione del comune di Scala, il paese più antico della Costiera Amalfitana, a un passo dai ruderi della suggestiva Chiesa di Sant’Eustachio, del XII secolo. Da qui si scorgono Amalfi e la strada finale del trekking che costeggia meravigliosi limoneti. Scendendo tra le viuzze di questo incantevole borghetto si arriva nella Valle delle Ferriere, una Riserva Naturale Statale inserita tra le 41 riserve biogenetiche censite dal Consiglio d’Europa.

La Valle delle Ferriere è attraversata per tutta la sua lunghezza dal fiume Canneto, le cui acque cristalline hanno permesso di conservare immutato nel tempo un microclima subtropicale, molto raro e tipico di paesi a forte piovosità come il sud-est asiatico. Specie vegetali di epoche lontanissime costituiscono l’habitat ideale per un ricco ecosistema di inestimabile valore come la Woodwardia Radicans, una felce di milioni di anni che può essere considerata un fossile vivente. Ma ci sono altre piante rarissime, tra cui la pteris vittata, la pteris cretica, l’erica terminalis e la pinguicola hirtiflora. Il microclima dell’oasi è particolarmente adatto ad anfibi come la salamandrina dagli occhiali.

Nella Valle delle Ferriere lo stupore non lascia scampo all’immaginazione: ci si immerge in una foresta incantata in cui la biodiversità imbarazza il visitatore e lo fa sentire quasi un intruso in questo microcosmo di piante rare, simpatici animaletti e giochi d’acqua prodotti dalle numerose cascate.