Sant’Angelo in Formis, il gioiello del Medioevo campano

È una delle chiese più antiche della Campania. Costruita sui resti di un tempio del III secolo a.C., Sant’Angelo in Formis possiede un ciclo di dipinti tra i più ricchi della pittura romanica.

Situata su un piazzale che regala uno splendido panorama, l’abbazia è un tesoro che custodisce una serie di gioielli di impareggiabile bellezza: dal porticato d’accesso con il campanile al pavimento, che affianca tappeti medievali a zone risalenti ad epoca pagana, da un antico sarcofago trasformato in altare ad un’ara romana e un capitello usati come acquasantiere, fino alle bellissime colonne tutte diverse e frutto di reimpiego di materiali del vecchio tempio. 

Ma ciò che stupisce veramente sono gli affreschi di scuola bizantino-campana, che costituiscono uno tra i più importanti cicli pittorici dell’epoca nel Sud Italia. Questi capolavori, voluti tra il 1072 e il 1087 dall’abate Desiderio (futuro papa Vittore III), testimoniano la rarissima commistione tra arte romanica locale e decorazione di stampo orientaleggiante. Oltre ad essere l’esempio meglio conservato di “Bibbia illustrata”.

Scopriamo insieme uno dei più bei monumenti del Medioevo campano.

La visita sarà svolta da una guida abilitata della Regione Campania.